La sera si rimesta, la solita minestra di calcolo e tempesta
Cambiando le parole, gli addendi ed il fatture
Non cambierà colore, me lo ha detto anche il dottore
Penso bene Niccolò, e pensando si annoio
La notte è uguale al giorno, l'andata ed il ritorno
Feriale tale quale
Al giorno più festivo, è un fatto artificiale
O forse primitivo
Insomma non lo so, penso bene Niccolò
Questa notte che farò, e pensando avvicino
La faccia alla cartina e poi gridò
E voglio essere cento lire, di tasca in tasca senza capire
Dove vado a finire, in quale borsa bene dire
E voglio essere cento lire
Lo sguardo un'ambulante
Disegnato con il turbante
Sulle carte del mio atlante
Disegnato con il turbante
Ul hottest bike
Wolverines
Foirones
Plea
Se la misura è colma, il calcolo nell'ombra farà un'altra conta
Cercando altre strade, paesi e contrade
Paesi delle fate, questa notte vi amerò, penso bene Niccolò
E pensando ci pensò, guardando la cartina poi gridò
E voglio essere cento lì, di tasca in tasca
Senza capire dove vado a finire
In quale borsa benedire
E voglio essere cento lì, il resto andante dell'ambulante
Disegnato con il turbante sulle carte del mio atlante
E voglio essere cento lì, di tasca in tasca
Senza capire dove vado a finire