Tienimi su come stanno le stelle,
buonanotte alle cose, alle cose più belle
Domani è domenica e no,
non c'è scuola,
domani va bene,
non pensarci ora
Caro diario,
ho visto un folle di poco più grande,
di mio padre Giacobbe
Ti scrivo perché ho ancora tante domande,
non ho voglia proprio di diventare grande
Lui era un gigante,
io ero un bambino,
l'ho visto la sera al parco qui vicino
Aveva una tasca bucata della giacca,
un sorriso più grande della mia faccia
Mi chiedo dove siano i suoi genitori,
se piange quando qualcuno lo sfiora
E invece ieri gli ho dato la mano e
dritto all'orecchio gli ho assurrato
Ehi,
dimmi come guardi il mondo,
con due occhi così grandi
Siamo davvero tutti matti,
abbiamo sogni un po' più ampi
Da nazione su nel cielo, ci sono nuvole giganti
Disegniamone i contorni, inventiamoci
Ma sai mi hanno detto non dare confidenza,
ma lui a caramella,
la fragola e la menta
Mi ha detto vieni ci prendiamo un gelato,
mi ha detto dai su non ci pensiamo
Ho visto il diario, nessuno lo guarda,
in coro in coro,
lo lasciano ad un angolo a sperare
non serva Gridargli,
parlargli,
dargli da mangiare,
persino fido a qualcuno con cui parlare Invece
ieri gli ho dato la mano e dritto all'orecchio
gli ho assurrato Ehi,
dimmi come guardi il mondo,
con due
occhi così grandi Siamo davvero tutti matti,
abbiamo sogni
un po' più ampi Da nazione su nel cielo,
ci sono nuvole
giganti Disegniamone i contorni, inventiamoci
Ehi, dimmi come guardi il mondo,
con due occhi così grandi
Siamo davvero tutti matti,
abbiamo sogni un po' più ampi
Da nazione su nel cielo,
ci sono nuvole giganti Disegniamone i contorni,
inventiamoci
Non c'è cuore per aver ragione,
o testa che ti dà più amore
Non c'è cuore per aver ragione,
o testa che ti dà più amore
Ehi,
dimmi come guardi il mondo,
con due occhi così grandi
Siamo davvero tutti matti,
abbiamo sogni un po' più ampi
Da nazione su nel cielo, ci sono nuvole giganti
Disegniamone i contorni, inventiamoci
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