Siamo soliti adesso, Roma.
Quei modi di fare,
mobilitare ogni tuo comportamento
che sono le sei di mattina,
mai di mattina che soffia il vento
io sono qua a scrivere ancora,
a ridere ancora di me
mentre un raggio di sole ti sfiora
con la lenzuola poggiata sul ventre le sei di mattina,
mai di mattina
e te che mi stai a fianco non sono lo scemo di prima
verso la china su un foglio bianco non faccio questioni di stato
zero emissioni di fiato mentre quell'altro che m'hanno lasciato
prega nel fatto che muoio per sempre
vorrei sapere cosa stai pensando ora che hai gli occhi chiusi
abusi del fatto che sbando
e quel sorriso messo come scudo
bocca dipinta prende il rifiuto scossa di quinta magnitudo
e la mia donna non sa quanto vali non ha
l'insonnia e non fa la mignota nei locali
e non abbraccio a tutti,
scaccio a tutti brutti tranne me mentre
a tutti tranne me all I need is you
e dimmi se ci sei anche tu se in questo
mondo di puttane non è un costo in più
e dimmi se ci sei anche tu ma adesso guardami di più,
di più
e dormi e non pensarci più che non è facile restare in questo posto
dormi che sono pazzo di te e non è strano che ti voglio ad ogni costo
dormi e non pensarci più che non è facile restare in questo posto
dormi
che sono pazzo di te e non mi posso più fermare un limite non c'è
profumo che indossi la pelle di sete ai capelli mossi
è un misto di come tu sei o come più o meno vorrei che tu fossi
con i miei paradossi ti invito a nemmere desideri nascosti
ti vedo nel buio nudo infradito agli infrarossi
e cerco te nel letto
quando non ci sei i miei problemi che fanno effetto
se te ne vai t'aspetto ma non tornerai
prima che non te l'abbiano detto
che tutto questo adesso parla di te in
questa stanza preso male dove Dio non c'è
che tutto questo adesso parla di te puoi darmi un attimo di più,
di più,
di più
dormi e non pensarci più che non è facile restare in questo posto
dormi che sono pazzo di te e non è strano che ti voglio ad ogni costo
dormi e non pensarci più che non è facile restare in questo posto
dormi
che sono pazzo di te e non mi posso più fermare un limite non c'è
un limite non c'è
un limite non c'è
solo voi
un
grosso applauso al maestro Mario Romano