Volano,
volano i satelliti sulle formiche,
piano sbiadiscono le favole quelle più antiche
Ma un arcobaleno dietro il finestrino
riporta qui le statue da bambino
Tornano,
tornano le rondini dall'uragano E dietro un semaforo,
tu che adesso appari
piano come una farfalla sopra la mia mano,
inaspettata quanto attesa
Come poterti dire che questa mia canzone
già ti appartiene e mi lascia di te
Come in un regalo di Natale la curiosità di non sapere cos'è
Dritto allo stomaco, tu come un colpo di scena
Scivola, scivola un brivido sulla mia schiena
Per te che forse un giorno sarai solo mio
O forse solo un sogno già finito
Tornano, tornano le fantasie quelle più ardite
Noi ci guardiamo ma senza capire cosa è stato
Sembriamo una scintilla non ancora accesa
Inaspettata quanto attesa Come poterti
dire che questa mia canzone già
ti appartiene e mi parla di te E tu con me
Come poterti dire che questa mia canzone
già ti appartiene e mi lascia di te
Come in uno scherzo a carnevale la curiosità di non capire
Prendimi,
comprami con quegli occhi da diamante che ora scintillano
E il resto ormai non conta niente Riportami l'eternità in un attimo
E sarò il tuo infinito in un istante Come poterti dire che
questa mia canzone già ti appartiene e mi parla di te
E tu con me Come poterti dire che
questa mia canzone già ti appartiene e mi lascia di te
Come in un regalo di Natale la curiosità di non sapere
Cosa è,
cosa è,
cosa è,
cosa è,
cosa è