Non ho bisogno di concedermi un momento di silenzio,
sento sulla pelle che scotta qualcosa di vero.
Non credo di poter spiegare a parole quello che sento,
ma di certo ho il sentimento un vuoto dentro
e lo so come ci si sente,
quando urli contro il muro fino a spaccarlo,
ma nessuno ti comprende.
Non c'è nessuno che ti sente e tu cridi fino a perdere le forze,
fino a non cedere più a niente.
In casa tutti dormono e non faccio sentire i tagli aperti sul mio corpo che vogliono uscire.
Le lacrime spezzano in due le sfumature del mio viso,
una cicatrice copre uno degli ultimi sorrisi che ho fatto.
Nemmeno il tempo di girarmi,
neanche il tempo per fermarmi ed è da scatto matto.
Dimmi me che cosa mai ci vedi,
la mia presta è una casa che non ha pareti.
Sempre troppo distratta tu chiedi di chiedere a me come si sta,
e dio che piango troppo non andare.
Non farmi soffocare dai ti prego basta.
Non farmi soffocare dai ti prego basta.
Passo un'altra notte in bianco,
a faccia terra contro il pavimento,
la vita a volte tira troppo
corto, ma non saprei disegnarti al meglio e io cambio volto.
Ma dimmi senza senso dove devo
andare, che cielo nei tuoi occhi mi riesco a guardare,
cosa ho fatto io per meritarti, amare o male.
Senza lividi la bocca sai non sa parlare,
ma vedi stalla larga dall'aldilà
del karma, sperare non ti salva,
rischiare la condanna, poi l'armonia si affanna.
Neanche il tempo per fermarmi ed è già scatto matto.
Tu dimmi me che cosa mai ci vedi,
la mia presta è una casa che non ha pareti.
Sempre troppo distratta tu chiedi di chiedere a me come si
sta ed io che piango troppo non andare.
Non farmi soffocare dai ti prego basta.
Non farmi soffocare dai ti prego basta.
Tu
dimmi me che cosa mai ci vedi,
la mia testa è una casa che non ha pareti.
Sempre troppo distratta tu chiedi di chiedere a me come si sta ed io che piango troppo non andare.
Non farmi soffocare dai ti prego basta.
Non farmi soffocare dai ti prego basta.
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