Oggi non voglio far della poesia
Non voglio stare chiuso contro un tavolo
Voglio prendere la porta e andare via
Andarmene,
se capita anche al diavolo In un giorno di ciel,
d'aria e di sole
Posso seduto fabbricare parole
Io come il vecchio amleto sono stufo Di parole,
parole,
ancora parole
Fra tanti pappagalli sono un gufo E disdegno le chiacchiere e le fole
Se si parlasse meno quanto il mondo Sarebbe più felice,
più felcondo
Abbasso i versi chi li legge e scrive
Primavera si annuncia il vol per i campi
A vedere in che modo si rivive Senza bisogno alcun che se ne stampi
O ne filosofeggino due o tre Seduti dentro ai tramme nei caffè
Senza soccorso di poeti e sofi Le siepi vanno rimettendo il verde
Su perle aiuone crescono i carciofi E l'asparago in vero non ci perde
Se viene fuori a dispetto della critica
Senza occuparsi a un fatto di politica
E così fa la mammola,
fa l'erba Il pero,
il melo,
il mandorlo,
il ciliegio
Che una veste di fiori a noi superba
E dara un frutto senza parole e gregio
Se facessimo un poco come loro
Chiacchiere niente al quanto più lavoro
Parole contro le parole
Parole contro le parole
Parole contro le parole Parole contro le parole
Đang Cập Nhật
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