Eravamo un matrimonio
e lo sposo ballava,
sai,
solo in un vagone
e le nuvole passavano.
Eravamo un matrimonio
e le nuvole arrivavano.
Eravamo un matrimonio
e le nuvole arrivavano.
Ma il compagno della sposa diceva,
tra un'ora e il treno per la guerra lui.
Pace e guerra,
guerra e poi pace,
sole e pioggia, pioggia.
Eravamo un nascimento,
fuori c'era un grande sole, sai,
e il bambino appena uscito chiedeva,
dove posso ora scappare mai?
Pace e guerra,
sole e pioggia,
pace e guerra.
Eravamo la stazione,
sai,
però nessun treno che partiva,
no,
no,
no.
E tu intanto mi dicevi, sto morendo.
Entravamo la stazione,
sì,
però c'era scritto Auschwitz,
Birkenau,
ma non avevamo detto Saint-Tropez.
Eravamo in uno stadio,
c'era un grande funerale, sai,
ma la folla inferocita
invocava la partita,
sì.
Pace e guerra,
guerra e poi pace,
sole e pioggia,
pioggia.
Eravamo la stazione,
sai,
però nessun treno che partiva,
no,
no,
no.
E tu intanto mi dicevi, dove andremo?
Entravamo la stazione,
sai,
però c'era scritto Auschwitz,
Birkenau,
e tu piano mi dicevi,
ti amo.
Dove andrò?
Good night.
Dove vanno?
Dove vanno?
Questa notte
dove vanno?
Um manè Padme, um manè manè.