Se
fosse la fine del mondo capirei fino a fondo
questa croce che porto grava su di me
io da solo non mi sopporto cerco sempre supporto
che mi faccia da appoggio vita volubile
demolisci il costrutto di sovrastrutture
così sei costretto ad abbandonarti
aspettando l'apocalisse i mitoulisse i suoi gaggi affascinanti
capisco che è arrivata la mia ora quando
tutto è stallo vivo nella mortagora
al mondo sembro un manicomio ed ho disimparato a piangere
ma sento ancora oggi il nodo in gola la pace della fine consola
e rimane il silenzio di una lacrima
io pensavo di morire prima della fine del mondo
ma quanto pare la vedrei con le mani in volto
meno male questa melodia resterà il mio ricordo
ma il silenzio pare sia l'ultima cosa che rimane
intorno pensiamo più al suicidio che alla
vita eterna la fede fiocca come una lanterna
dopo la morte niente che ci aspetta
niente che ci resta torniamo alla terra
noi siamo l'era di passaggio al mentre
precari verso l'equilibrio sempre
rilassati con l'audiolibro dimentica che avere in mano un libro serve
i preti di questo millennio sono gli
psicologi ma perlomeno meno logorroici
noi gli confessiamo tutto noi siamo
meno fragili ma loro ascoltano il lusso
e certo abbiamo dei valori non sono
simili a quelli dei nostri genitori
ma restano in andate quello che devo
affrontare al cambiamento epocale
io pensavo di morire prima
della fine del mondo ma quanto pare la vedrei con le mani in volto
meno male questa melodia resterà il mio ricordo
ma il silenzio pare sia l'ultima cosa che rimane
intorno crollano macerie dilaga la miseria
nubi fitte intorno non vedo nuova era forse
tutto finto sicuro non ci credo forse già
alla fine siamo dentro un universo parallelo