Bisogna usare la filosofia e la sopportazione
Metter l'infinito dentro una canzone
Per volare via di qua
Bisogna respirare la speranza in mezzo alla tempesta
Come il profumo di un giorno di festa
Che ricordi solo a metà
E non mi importa chi mi ha condannato
Se il giudice la spiga un destino sbagliato
Voglio sapere che mi hai perdonato
Urlarti in faccia che tutto è cambiato
E lascia la porta aperta
Da mille anni che hanno messo via
La libertà non ha geografia
La libertà qualunque cosa sia
Lascia la porta aperta
E tira fuori i sogni dal cassetto
Che presto o tardi io torno da te
E ora so che un altro modo c'è
E ora so che un altro modo c'è
E ora so che un altro modo c'è
E ora so che due spine fanno parte delle rose
Essere leali al dio delle piccole cose
E spostare la tristezza un po' più in là
E non mi importa chi mi ha condannato
Se il giudice la spiga un destino chiamato
Voglio sapere che mi hai perdonato
Urlarti in faccia che tutto è cambiato
E lascia la porta aperta
Da mille anni che hanno messo via
La libertà non ha geografia
La libertà qualunque cosa sia
Lascia la porta aperta
E tira fuori i sogni dal cassetto
Che presto o tardi io torno da te
E ora so che un altro modo c'è
Un viaggio, un figlio, una cena al ristorante
La noia calda di una giornata come tante
Il sesso, un odore portato dal vento
La libertà, l'espressione, il senso del tempo
Una lettera, un segno, il cielo che tuona
Addormentarsi senza il campanello che suona
Le gambe che corrono, il cuore che respira
E nonostante tutto il mondo che gira
Un viaggio, un figlio, una cena al ristorante
La noia calda di una giornata come tante
Il sesso, un odore portato dal vento
La libertà, l'espressione, il senso del tempo
Una lettera, un segno, il cielo che tuona
Addormentarsi senza il campanello che suona
Le gambe che corrono, il cuore che respira
E nonostante tutto il mondo che gira
Lascia la porta aperta
Da mille ali che hanno messo via
La libertà non ha geografia
La libertà, qualunque cosa sia