E'
un'incognita ogni sera mia,
un'attesa pare un'agonia,
troppe volte vorrei dirti no,
e poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho.
Il mio cuore si ribella a te,
ma il mio corpo no.
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestra esperta, quale sei?
Ebbene,
casa mia,
quando vuoi,
nelle notti più che mai,
dormi qui,
te ne vai,
sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada
avrai tutto me se ti andrà per una notte.
E
cresce sempre più la solitudine,
nei
grandi vuoti che mi lasci tu.
Rennegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì,
e sentirmi piccolo così tutte le
volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità
per la mia ingenuità,
continuo ad aspettarti nelle sere per esibosinare
amore.
Sono sempre tuo,
quando vuoi,
nelle notti più che mai,
dormi qui,
te ne vai,
sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada
avrai tutto me se ti andrà per una notte.
Sono tuo,
la notte casa mia,
sono tuo,
sono mille volte tuo.
E la vita sta passando su noi,
gli orizzonti non ne vedo mai,
ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più.
E continuo sulla stessa via,
sempre ubriaco di malinconia.
Ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti e invece t'ho cercato.
Io non so l'amore vero che sorriso ha,
pensieri vanno e vengono, la vita è così.