E ieri stavo in centro ed ho visto l'appartamento
che non piaceva a tuo padre,
che volevamo comprare.
Quando avremmo avuto i soldi,
con problemi più risolti,
i miei sogni sono tanti e sempre gli altri a realizzarli.
E salgo quelle scale a due a due per la fretta,
e scappo da un futuro che mi tira la maglietta.
Mi perdo troppo spesso in questa fantasia,
che un giorno sarà nostra,
ma oggi non sei più mia.
Quella finestra accesa, persa fra i palazzi,
mi ricorda che avremmo preso mille gatti,
avremmo rotto tutti i piatti,
rotto tutti i pianti,
e la città avrebbe visto l'alba insieme a noi.
Insieme a noi.
E quell'appartamento dai non era il mio posto,
che poi a Roma centro non si trova neanche posto.
Prendo la tangenziale che spezza in due il tramonto,
ed io che all'anulare ti avrei messo anche il raccordo.
Quella finestra accesa,
persa fra i palazzi,
mi ricorda che avremmo preso mille gatti,
avremmo
rotto tutti i piatti,
rotto tutti i pianti,
e la città avrebbe visto l'alba insieme a
noi.
Quella finestra accesa, persa fra i palazzi,
mi ricorda che avremmo preso mille gatti,
avremmo rotto tutti i piatti,
rotto tutti i pianti,
e la città avrebbe visto l'alba insieme a noi.