Ma un giorno di lunedì capirai che finirà la storia, la storia di questo mondo che cominciò
in una valle.
Quel giorno quando l'uomo fu inventato era un uomo perfetto, lui era perfetto, era uno
bellissimo, stupendo come chi lo creò.
Passeggiava e sattellava nel creato che per lui era in festa, in un'eterna primavera dove
il sole non tramonta mai, e tutti gli animali, tutti gli animali poi giocavano con lui, e
nei limpidi ruscelli nuotavano d'argento e pesci insieme con lui.
Poi lui col suo cavallo bianco cavalcava tra le valli dorate, streggiando fra i colori
indescrivibili dipinti dal sole, e scolpivano nell'aria il suo bel corpo e lo tingevano
d'aurora, e la natura che splendeva rispecchiava la sua forza in lui, e nel ventre di una donna
lui la riduceva.
La rigenerava in un grande amore, la rigenerava, e da questo grande amore incominciò la storia
dentro il ventre suo, da lei che fu la prima, che nessuna come lei fu così bella in tutti
i tempi, fu proprio dal suo ventre che sgocarono tutti quanti i popoli, ma è una fonte che
che sta per finire, che sta proprio per finire, oramai non c'è più.
Non c'è più amore, oramai non c'è più amore, non c'è più amore.
L'aria è diventata irrespirabile, qui regna solo l'indifferenza, che è peggiore, più
mortale di qualsiasi bomba.
Una bomba atomica, più una bomba atomica, e nelle vostre vene scorre l'infezione di
quest'aria ormai, che distrugge i sentimenti lasciandovi nel petto un cuore arido, il seme
della vita che avete dentro il vostro vecchio corpo è quasi morto, e presto lo vedrete
che uscirà da voi, sopra un carro funebre, e nel ventre suo.
Più voi non potrete generare i vostri figli perché dentro di voi oramai non c'è più
amore...
Non c'è più amore...
Non c'è più amore...
Non c'è più amore...
Grazie a tutti.
Grazie a tutti.