Il
cuore mio indiscreto,
pace ancora non si dà,
sempre più sveglio, più inquieto,
non si rassegna la sua età.
Oggi mi ha ricordato in gran segreto
una signora di
trent'anni fa.
Nel millenovecentodiciannove
vestita di vuole e di chiffon,
io v'ho incontrata non ricordo dove,
nel corso pure a un pallo cotione.
Ricordo gli occhi, gli occhi solamente,
segnati un po' con la matita blu,
poi vi giurai d'amarvi eternamente,
vi chiamavate,
non ricordo più.
La vita mia è perduta,
se l'amore se ne va,
oggi il mio cuore che non muta,
se non si piega la sua età,
cerca la sua signora sconosciuta,
la sua signora di
trent'anni fa.
Ricordo il primo bacio che ho fatto,
tremando d'emozione, di passione,
un bacio lieve e timido posato,
tra quei capelli corti alla garçon,
poi vi condussi non ricordo dove,
e mi diceste non ricordo più,
nel millenovecentodiciannove,
vi chiamavate,
non ricordo più.
Poi vi condussi non ricordo dove,
e mi diceste non ricordo più,
nel millenovecentodiciannove,
vi chiamavate forse gioventù.