Ho quindici anni, è domenica, l'autobus via lontano è arancione,
fa freddo, ho quindici anni e non so perché sono qui,
ma fa freddo, fa molto freddo, mi stringo nel cappotto,
non profumo di niente.
Attendo sotto ai blocchi chilometrici, queste case abitate in cemento armato,
io attendo, un'isola, un'isola di gioia, un'isola di moltitudini,
un'isola di gioia.
E' lì che ho cominciato a diventare un albero, flessuoso da riva del fiume, cercare la luce, le braccia aperte, lineari, distese.
Passo nel passo, notti di linfa e di luna, venti di sangue caldissimo, siccità, uragani, uragani violentissimi.
E ho visto stelle velocissime, inondazioni, la paura delle fiere, e uomini osceni hanno tagliato i miei fratelli.
Tutti, indistintamente.
Ci vuole pulizia, per odiare, e geometria.
E ho imparato a leggere, tardi.
Ho una conchiglia di fame e di respiro, e sempre di notte mi aggiro con gli occhi assetati, il petto che esplode, edulula di luce, argento, e la follia di Orlando, il suo profumo esatto.
Degli gemelli si sfiorano, a vita, per tutte le vite, fino alla fine del mondo.
Le scarpe ritmano il selciato, le strade invocano i poeti.
Si accontentano di poco.
Io ho visto solo il non visto.
Gli occhi selvaggi destano sospetto estremo.
Ma il solo crimine commesso è non avere riconosciuto la luce, che era già così dentro, e averne avuto timore.
Trab Rei Wai
Det Sandy
Mad Ryan
L'ultimo gioco di iloschia
Il gioco di atto
Oggi è giorno di mercato.
Donne, uomini invadono lo spazio
Ci vuole pazienza
Presto se ne andranno a colonizzare altro
Ma io e te
Che ci conosciamo nel futuro
E proseguiamo nell'inseguimento
Io e te
Siamo le uniche frecce di un solo arciere
Che mira
Mancando là sempre
La luna
Torniamo a casa
Il fiume aspetta
Non avere paura
Ce lo siamo detti
Sorridendo tra una vita e l'altra
Ho quindici anni
È marzo
E fa ancora freddo
Ho quindici anni
E so esattamente
Perché sono qui
Grazie a tutti
Grazie a tutti
Orlando parlava di battaglie e di morte
Il gatto saltava sui tasti del pianoforte
E i bimbi vociavano persi nei loro giochi
Piccoli cerchi di fumo si alzavano verso il soffitto
La mente altrove
Era una sera uguale a quella precedente
Grazie a tutti