C
'è gente che entra nelle piste
come se fossero bivacchi
che se
è tutto gratis e per diletto
per intristirsi c'è un biglietto da pagare e ciò che resta
è un po' di fango da pulire sopra le scarpe nuove.
Tango,
fa che tu non ti sieda a lungo,
sguardo sui tuoi piedi e rimango sepolto dai tuoi
sguardi in mento,
gettando fango sui pensieri.
Tango!
E mi dimentico che prima ero stanco,
mando cenni di assenso,
finché a stento mi contengo qui a suonare questo mistero di questa
illusione
che prima o dopo a tutti arriva,
la sconcertante delusione del suo sguardo e
non averne l'esclusiva
e neanche a toglierlo di dosso.
Non c'è più tempo e neanche voglio,
come una rosa senza il gambo,
questa effimera passione fatta di sesso e fango.
Tango,
fa che tu non ti sieda a lungo,
sguardo sui tuoi piedi e rimango
sepolto dai tuoi sguardi in mento,
gettando fango sui pensieri.
Tango!
E mi dimentico che prima ero stanco,
mando cenni di assenso,
finché a stento mi tormento qui a suonare questo tango.
È come un pesce alla sua lenza
essere chiusi in questa stanza,
sacrificato alla mattanza di illusioni per poi morire di canzoni.
Il margarita non è male e lei lascia
il rossetto e assaggia il sale e sa
che mi risucchia come il mare e poi mi trascina via.
Tango,
fa che tu non ti sieda a lungo,
sguardo sui tuoi piedi e rimango
sepolto dai tuoi sguardi in mento,
gettando fango sui pensieri.
Tango!
E mi dimentico che prima ero stanco,
mando cenni di assenso,
finché a stento mi
contengo qui a suonare questo.
Tango,
fa
che tu non ti sieda a lungo,
sguardo sui tuoi piedi e rimango sepolto dai tuoi sguardi
in mento,
gettando fango sui pensieri.
Tango!
E mi dimentico che prima ero stanco,
mando
cenni di assenso,
finché a stento mi tormento qui a suonare questo.
Tango,
fa che tu non
ti sieda a lungo,
sguardo sui tuoi piedi e rimango sepolto dai tuoi sguardi in mento,
gettando fango sui pensieri.
Tango!
E mi dimentico che prima ero stanco...