Nhạc sĩ: Mauro Lusini, Gregorio Puccio
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Io credo ancora nella forma del
pane e nella ciotola maccata
dal cane,
nell'avvolgibile che
barca il mattino e che ci prova
a rovesciare il destino.
Io
credo ancora anche attraverso
il suo tempo,
senza paura che
lo investa l'incanto,
un'emozione
e una voglia finita di andare in
un'altra vita senza soffrirsi fino a capirsi
senza calirsi senza colpirsi
Ad oggi credo tutti i poveri e i cristi anche i ne semplici,
i ne puri,
i ne giusti,
io credo ancora che
sia il mio potere o il mio potere lo è male,
bisogna darsi fino a mischiarsi e reinventarsi
senza tradirsi Una vita sola non ci basta,
ce ne vorrebbe
almeno una discorta, ancora un'altra,
salire sulle spalle di un inizio
è un gioco che contiene come un vizio
Io credo ancora nei compagni del banco
e molto meno nei compagni del branco,
ma soprattutto
nella rassa animale che non si sbrana nell'arena virtuale,
da sempre credo nel cittadino ghiacciato
e nell'amore dappertutto versato,
nell'essenzione dell'industria di armi,
di chi fornisce una
maniglia agli inerbi, bisogna darsi,
illuminarsi,
bisogna amarsi fino a sfinirsi
Siamo l'ultima caccia di calore,
nel lungo freddo inverno e anche sotto il sole,
e sempre ci perseguita
la fame di cose nuove liberi di andare,
bisogna anirsi
fino a stupirsi e da abbracciarsi fino a infiammarsi
Io
credo solo nella speranza che brilla
e tutto quello che produce scintilla,
io credo
ancora nella buona memoria,
di chi non cambia connotati alla storia,
io credo ancora in
chi crede qualcosa,
nella bellezza nella gente che osa,
nel cacciavite che smonta tendenze,
luoghi comuni e triunfate,
niente,
bisogna aprirsi,
aprire il petto e fare entrare il cambiamento
Una vita sola non ci basta,
ce ne vorrebbe almeno una discorta,
ancora un'altra,
salire sulle spalle di un inizio
E' un gioco che coltivo come un vizio,
che coltivo come un vizio,
che coltivo come un vizio
Siamo demose