Che notte, che notte quella notte, se ci penso mi sento le ossa rotte, beh m'aspetta quella
bionda che fa il pieno a Roxybara, l'amichetta tutta curve e il capoccia a Billy Carr, che
nebbia, che nebbia quella notte, me le semino tre autopoliziotte, ma per un appuntamento
se c'è zucchero da fare, quando esiste l'argomento, lo sapete, so rischiare, ci vado, la vedo,
è lei, ma dalla nebbia ne spuntano altri sei, bucla pasta e jack bidone coi fratelli Bonivar,
mentre sotto ad un ampione ce la spassa Billy Carr, che notte, che botte quella notte, mi
ricordo di sei mascelle rotte.
Ho un sinistro da un quintale ed il destro vi dirò, solo un altro ce l'ho uguale, ma
non ho messo K.O.
Li stendo, li conto, son sei, poi li riconto, perché non si sa mai, ed intanto quella matta
si avvicina e sai che fa, mi sistema la cravatta, murmurandomi, si va, che baci, che baci quella
notte, sono un duro, ma facile alle cotte, mi son preso un'imbarcata per la bionda platinè,
pensa un po' che non è nata, ma ridotto sul pavè, che nebbia.
Che botte, che baci, che cotte, ragazzi, che notte quella notte.
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