Eccola là.
Mamma mia.
Con tanto di organo.
Mamma mia.
e tira le marce verso il mare
verso Ferragosto di una spada
rossa proprio come una cometa
tu scegliesti i tuoi capelli
sfidando il sorgere del sole e
poi di colpo il cielo scintillò
nervoso di progressi appalti e
comunicazione tagliava l'autostrada
e la ripresa di quegli anni di
motori
grandi attività
io sto
capendo
insieme a te io sto fucendo
ho raggiunto il mare gli ombrelloni
come a scolorire d'anni sessanta e dieci
momento sopra quelle teste calde di
genitori e di quei figli loro riti che brucieranno al sole
l'area curva d'orizzonte
mare si prospettò una fuga in fondo al cuore
per affinità sentimentale
insieme inforchiamo gli occhiali poi evitamo gli
amici gli scherzi e perché di quei visi come al
grand'angolo mando qualcosa al jukebox
ordina un campare all'ombra ai confini della spiaggia
dove attendevo quella
proverbia di pioggia che guasta in cauti
amogoli nascosti sui pattini tanto allargo
il mare affonderà
io sto capendo
insieme a te
io sto fuggendo
e sarà stata questa rabbia mia ma se la
spiaggia si fermarono i palloni a un lampo
lì fu il mio
e si sentiva la pioggia scendere sui nostri
visi il sessanta i sogni e te e sentivamo
l'incanto scendere al cuore al pensiero di noi
sì
sì
sì
sì
Gelovsiu ye ye ye
Gelovsiu ye ye
Gelovsiu ye ye ye ye ye ye