Ti rendi il petto,
se un giungolo pari,
il cuore che si spiacca,
adesso fai un'ora e mermi
Facciamo un riletto, dimmi che mi ami,
moriremo con te, andiamo a volare
Ti rendi il petto,
se un giungolo pari, il cuore che si spiacca,
adesso fai un'ora e mermi
Facciamo un riletto,
dimmi che mi ami,
moriremo con te, andiamo a volare
Vedi se passa,
che passa davvero,
c'è Demony in stanza,
che prego davvero
L'anima rotta è in un bicchiere di vetro,
con il fuoco dentro brucia come il Gran Genio
Cerco un alibi per trovare pezzi di te,
ho cicatrici sul cuore,
curo ogni taglio
Guardami negli occhi,
tu fai parte di me,
l'anima deraia dopo ogni mio sbaglio
C'è un sogno nel cassetto e lo tengo in mano,
l'altro l'hanno rubato i scheletri nell'armadio
Ho conosciuto il diavolo e ne sono innamorato,
mi dispiace baby,
il perdono l'ho scordato
Ci credo davvero in un giorno sereno,
guardarti leggero per bere perreno
Alzare lo stedio,
sentirsi di meno,
spiuttare poi il vero,
ci credo davvero
Ancora sfato marcio,
sopra questi marciapiedi,
un cuore marcio di ragazzi che non vedi
La notte piangi,
ma ti prego resta in piedi,
siamo angeli caduti con i volti neri
Tenimi il petto, stringimi le mani,
il cuore che si stretta ora sul foglio huracani
Lacciami l'odio,
dimmi che mi ami,
voleremo come angeli domani Tenimi il petto,
stringimi le mani,
il cuore che si stretta ora sul foglio huracani
Lacciami l'odio,
dimmi che mi ami,
voleremo come angeli domani
E sono perso nei pensieri quando è notte,
non dormo perché forse vivo ogni giorno con l
'ansia che mi fotte Faccio abbatte con me stesse,
mi perdo tra le sue cosce
ma era solamente un sogno e penso a tutte le mie colpe
E dimmi come posso amare qualcuno se non ho
cura di me stesse e non mi incuno nessuno
Ma chiedo aiuto e prendo botte come colpi di judo,
che se non fosse per sta merda sarei morto sicuro
Bevo assumo sostanze che parzialmente rifiuto e
fumo tutto ciò che mi fa scordare del mio vissuto
E so che ho un muro che non mi permette di essere tuo
perché amare non vale se a volerlo è solamente uno
Scrivo e divento una bestia,
bevo un po' di mesca,
al gonfiore con vagas nella caverna
Parlo della mia storia ma è sempre la stessa,
per me non c'è un lieto fine,
la fine è sempre più orrenda
Ancora asfalto marcio sopra questi marciapiedi,
un cuore marcio tira ganci che non vedi
La notte piangi ma ti prego resta in piedi,
siamo angeli caduti con i vuoti neri
Tienimi il petto,
stringimi le mani,
in cuore che si stradola su un foglio di uragani
Lanciami l'odio,
dimmi che mi ami,
voleremo come angeli domani